Le nuove disposizioni di legge inerenti il cronotachigrafo

Lo scorso 13 febbraio il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emesso una circolare per fornire delucidazioni in merito all’applicazione della legge rispetto alla formazione, all’informazione e al controllo. Il principale aspetto riguarda i corsi formativi riguardanti il cronotachigrafo. Sono stati recepiti i Regolamenti comunitari numero 561 del 2006 e numero 165 del 2014 con l’obbligo da parte delle aziende di trasporto di effettuare controlli e di fornire informazioni, nonché di preparare all’uso del cronotachigrafo gli addetti. Al contempo si limita la responsabilità dell’impresa per le violazioni commesse dagli autisti dei mezzi, perché le manomissioni e il mancato rispetto dei tempi di guida sono a carico dei conducenti. All’interno del testo della circolare si forniscono svariate specifiche sul Decreto numero 215 del 12 dicembre 2016 dello stesso Ministero volte a distribuire i compiti e le responsabilità.

Il primo aspetto toccato è la conferma delle responsabilità relative alle infrazioni sulle ore trascorse al volante e quelle di riposo degli autisti. Se le aziende di trasporto dimostrano di aver adempiuto agli obblighi di legge nel formare e informare i dipendenti addetti alla conduzione dei mezzi circa l’uso del cronotachigrafo e dei fattori di rischio, non hanno colpa. Il mancato rispetto delle prescrizioni normative è da imputarsi ai guidatori. La sanzione non viene comminata per non aver omesso di svolgere la formazione necessaria, ma se la violazione commessa dal conducente avviene in assenza del corso, l’ammenda va in capo al datore di lavoro.

L’azienda che non rispetta l’obbligo formativo fa scaturire comportamenti illeciti, per questa ragione è oggettivamente responsabile. L’insegnamento delle norme e dell’utilizzo del tachigrafo è destinato non solamente agli autisti dipendenti, ma a tutti coloro che conducono mezzi di trasporto su cui l’attrezzo deve essere montato per legge, digitale o analogico che sia. Ciò significa che si deve provvedere a coinvolgere anche chi lavora in conto proprio o per conto terzi.

La formazione sul cronotachigrafo e sulla legge

La normativa disciplina lo svolgimento della formazione e prevede che i corsi abbiano una durata di almeno 8 ore. Si possono suddividere in moduli, ma ognuno non può avere una durata inferiore alle 2 ore, da somministrare in uno o più giorni. A conclusione della formazione sul cronotachigrafo e sulle regole per i tempi di guida viene rilasciato un certificato per ogni partecipante e ha una validità di cinque anni, superati i quali si deve tornare in aula. Il documento è personale quindi se si dovesse cambiare lavoro e l’autista si mettesse in proprio o iniziasse a operare per un’impresa differente il certificato manterrebbe la sua validità. La scadenza è unicamente legata al tempo. Non possono essere ammesse assenze, neppure per dipendenti e i collaboratori addetti alla guida dei mezzi bisogna assolvere il compito di informare loro sulle norme di comportamento e questa attività consiste nel fornire un foglio. All’interno devono trovarsi le regole a cui i conducenti devono attenersi: il corretto uso del cronotachigrafo passa dal rispetto delle ore di guida e di riposo, seguendo la legge alla lettera. Non vi sono moduli specifici, ma si può redigere il documento nel modo in cui si vuole, a patto che i contenuti rispecchino i contenuti delle regole comunitarie e del Codice della Strada.

Tale documento vale per un anno e va controfirmato dal conducente. Infatti l’impresa deve dimostrare di aver eseguito i propri doveri e quindi la firma certifica che l’autista ha ricevuto l’informazione. A quel punto ogni violazione è esclusivamente a carico suo. Gli organi competenti possono svolgere controlli in qualsiasi momento.

Il cronotachigrafo implica verifiche da parte dell’azienda

Le imprese di trasporto hanno una responsabilità sui controlli verso gli autisti. La circolare spiega che ogni 90 giorni si devono scaricare i dati di ogni cronotachigrafo installato sui propri mezzi, per avere la conoscenza del comportamento degli autisti. La memoria dello strumento contiene le informazioni relative all’uso con l’indicazione delle ore passate in movimento, così da conoscere gli eventuali eccessi. Una volta recuperati i dati, l’azienda deve provvedere a redigere un resoconto e farlo controfirmare dall’autista. Non vi è una formula specifica da rispettare, ma è necessario inserire le regolarità delle risultanze oppure gli scostamenti dal rispetto delle regole. Nel caso si riscontrino delle violazioni sul documento si deve scrivere il provvedimento adottato nei confronti del conducente. Il Ministero suggerisce alle imprese di tenere a bordo del camion i documenti elencati nella norma, in questo modo si rendono rapide le verifiche su strada. Il Decreto chiede ai conducenti di avere sempre a portata di mano il certificato di frequenza del corso e il foglio informativo ricevuto dall’impresa. Sarà più facile per le forze di polizia effettuare le necessarie verifiche, facendo anche risparmiare tempo all’autista. Meglio avere anche i rendiconti dei controlli periodici sui dati contenuti dal cronotachigrafo. Il Decreto Ministeriale precisa altresì che i corsi di formazione svolti prima che il provvedimento fosse emanato non hanno alcuna validità, a meno di ulteriori e precise disposizioni dell’Autorità competenti per i controlli o giudiziarie.

Lo svolgimento dei corsi di formazione sul cronotachigrafo

Gli allegati al Decreto contengono indicazioni precise sulle modalità di erogazione della formazione, specificando locali, docenti e lezioni. Il cronotachigrafo è uno strumento molto importante ed è per questo che si deve fare attenzione ad applicare la legge in modo scrupoloso, ne va della vita degli autisti e degli altri frequentatori della strada. I corsi si tengono in un ambiente da individuare a cura del datore di lavoro, può essere un ente formativo oppure la sede dell’impresa stessa, purché i locali siano concepiti in conformità con i requisiti di legge in merito a sicurezza, urbanistica e salute. Utilizzando il modulo allegato al Decreto bisogna trasmettere, a mezzo posta entro le scadenze riportate, la comunicazione di inizio corso alla Direzione generale una frazione di ora del corso, altrimenti non si ottiene il certificato. Oltre a dover formare i devono rientrare in una delle categorie previste:

  • istruttori delle autoscuole;
  • insegnanti abilitati alla docenza delle materie specifiche relative alla guida;
  • funzionari del Ministero dei Trasporti;
  • individui diplomati che hanno tenuto in precedenza docenze in almeno sei corsi di formazione dedicati al tachigrafo.

Circolare 2720 R.U. del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
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In maniera positiva viene valutata la partecipazione a corsi tenuti dalle Forze dell’Ordine o dalle Amministrazioni Centrali dello Stato.